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REGGIO – Ripepi: “Charlie Kirk ucciso per le sue idee cristiane. Ai consiglieri cristiani e cattolici della maggioranza: oggi avete perso un’occasione per difendere ciò in cui dite di credere”

Reggio Calabria, 17 settembre 2025 – Dopo la clamorosa decisione del Consiglio Comunale di Reggio Calabria di negare il minuto di silenzio in memoria di Charlie Kirk, giovane attivista cristiano conservatore statunitense ucciso per le sue idee, il consigliere comunale Massimo Ripepi lancia un appello forte e diretto ai colleghi cristiani della maggioranza.

“Mi rivolgo al cristiano Carmelo Romeo, agli ultracattolici Giuseppe Marino e Nancy Iachino: dov’erano oggi i valori che dite di difendere ogni giorno? Oggi avevamo l’occasione di alzarci in piedi, anche solo per un minuto, per onorare un giovane che ha difeso senza paura i principi cristiani e la libertà di espressione. Un gesto semplice, simbolico, umano. Ma non lo avete fatto. E il silenzio che avete scelto non è stato dignitoso, è stato complice.”

Ripepi sottolinea che Charlie Kirk era noto per il suo impegno a difesa dei valori cristiani, della vita, della famiglia, della libertà religiosa. Valori che, ricorda il consigliere di Alternativa Popolare, sono anche alla base della sua stessa battaglia politica.

“Per me la politica è un’estensione della fede e della coscienza. Oggi, in quell’aula, ho visto una maggioranza prigioniera dell’ideologia. Un’ideologia – quella comunista – che non lascia più spazio al cuore, all’umanità, alla compassione. Se Kirk fosse stato di sinistra, lo avreste celebrato. Ma siccome era un cristiano, conservatore, allora va cancellato, dimenticato. Io non sono d’accordo con tutto quello che Charlie diceva, ma condivido profondamente il suo fondamento: la fede cristiana. E certamente non possiamo ignorare il fatto che sia stato ucciso per le sue idee.”

Il consigliere attacca duramente anche il Sindaco Falcomatà, definendolo “schiavo di una visione ideologica settaria, distante anni luce dai valori di umanità e dialogo che la città avrebbe bisogno di riscoprire”.

“Quando si sceglie di commemorare solo alcuni e ignorare gli altri in base all’orientamento politico, si tradisce lo spirito democratico e cristiano che dovrebbe ispirare ogni istituzione. La vita umana non ha colore né partito.”

Dunque, quanto si è consumato oggi nella sala di Palazzo Alvaro è un atto di una gravità inaudita. Siamo arrivati al punto che se non hai il profilo giusto – ideologico, estetico, politico – non meriti nemmeno un minuto di silenzio. Se sei biondo e con gli occhi azzurri vivi, altrimenti no… Questo ci ricorda qualcosa? La storia ci ha già insegnato dove porta questa selezione. E certamente non possiamo permetterci di rimanere indifferenti.

Massimo Ripepi ha preannunciato che porterà avanti questa battaglia anche fuori dall’aula consiliare, perché – come afferma – “nessuna democrazia può sopravvivere se smette di onorare chi muore per difendere la libertà di pensiero”.

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