L’emozione è evidente nelle prime parole pronunciate da Massimo Ripepi subito dopo la nomina ad assessore della Giunta guidata dal sindaco Francesco Cannizzaro. A lui sono state affidate deleghe particolarmente delicate: Protezione Civile, Edilizia Residenziale Pubblica e Politiche dell’Area Integrata dello Stretto, tre settori che lo stesso Ripepi considera strategici per il futuro della città.
“Ci sono centinaia e centinaia di famiglie che aspettano un alloggio, con graduatorie ferme da troppo tempo”, ha dichiarato il neo assessore, indicando subito una delle priorità del suo mandato. Al tempo stesso ha richiamato l’attenzione sulla Protezione Civile: “Manca il piano comunale di Protezione Civile in una città ad altissimo rischio. Dovremo fare un grande lavoro insieme alle associazioni e a tutti gli attori coinvolti”.
Grande soddisfazione è stata espressa anche per la delega alle Politiche dell’Area Integrata dello Stretto, tema che Ripepi porta avanti da anni.
“Questa delega mi fa particolarmente piacere perché rappresenta il naturale proseguimento di tutte le battaglie che ho sempre sostenuto. Dobbiamo puntare ad avere le due città metropolitane unite dal punto di vista infrastrutturale”.
Nel suo intervento Ripepi ha rilanciato la sua visione dell’Area dello Stretto, ribadendo il sostegno alla realizzazione del Ponte ma sottolineando come il percorso di integrazione debba partire già da oggi.
“Sono un convinto sostenitore del Ponte sullo Stretto e sono certo che verrà realizzato. Ma già prima bisogna costruire una vera integrazione tra Reggio e Messina. Penso al biglietto unico per i trasporti, a una collaborazione sempre più stretta tra le aziende di trasporto delle due città e a nuovi collegamenti marittimi. Ci sono tantissime iniziative che possono essere avviate fin da subito”.
Alla domanda su quale sarà il suo primo atto da assessore, il leader regionale di AP ha spiegato che la priorità sarà mettere in moto la macchina amministrativa.
“La prima cosa sarà organizzare gli uffici, individuare insieme al sindaco dirigenti e funzionari e creare una struttura capace di lavorare in maniera efficiente. Le cose da fare sono tantissime e le ore della giornata restano sempre ventiquattro”.
Il neo assessore ha poi sposato pienamente la linea annunciata dal sindaco Cannizzaro sul metodo di lavoro.
“Bisogna lavorare venti ore al giorno. I palazzi comunali devono essere aperti anche il sabato e, se necessario, la domenica. Oggi i cittadini stanno ricominciando a sperare e noi abbiamo il dovere di dare risposte immediate, ma anche di costruire quelle basi amministrative e politiche che permetteranno alla città di vedere risultati concreti negli anni”.
Il suo intervento conclude con un messaggio rivolto ai reggini: “Non sarà un percorso semplice, ma c’è tanta voglia di lavorare. Il sindaco ha già dato un segnale importante e ora tocca a tutta la squadra trasformare quella speranza in fatti concreti”.

