Se la città diventa un manicomio, certamente è necessaria una rivoluzione: soprattutto se le “supercazzole” alzano il tiro! Ed è proprio di questo che ha discusso questa sera in diretta il consigliere d’opposizione Massimo Ripepi.
Tra Falcomatà ed il Centro/Destra, infatti, il livello di estraniamento dalla realtà si è elevato talmente tanto che, se non si fa attenzione, si rischia di catapultare i cittadini in un mondo totalmente surreale.
Ebbene sì, perché – ha spiegato Ripepi – tra un Cdx che non vuole dare le deleghe della Metrocity e che introduce nuovi voli di Ryanair, spacciandoli per la salvezza del Tito Minniti ed il Sindaco Giuseppe Falcomatà che assume, udite udite, ben 21 giornalisti per il suo staff (per confezionare supercazzole di più pregiato livello), allora significa che siamo veramente alla follia. Un vero manicomio.
In diretta dal Parco Lineare Sud, infatti, il consigliere ha mostrato la desolazione che regna sovrana rispetto ai lavori che erano stati annunciati e sponsorizzati tramite foto e video sui social del primo cittadino: lavori rigorosamente fermi per assenza di fondi – ha affermato Massimo Ripepi – che, però, sono stati debitamente usati a scopi propagandistici.
“In tutto? 500mila Euro persi per i lavori al Tempietto!” – ha denunciato il consigliere d’opposizione. E il famoso ponticello, annunciato da almeno 6-7 anni? Invisibile ad occhio umano. Non c’è. Vuoto. Ma attenzione però, ora che Falcomatà ha 21 nuove reclute nell’ufficio stampa, le “supercazzole” fioccheranno con maggiore intensità e convinzione!
Discussioni anche sul Centro/Destra, sul quale Ripepi ha affermato: “Ho saputo che si stanno muovendo i supercazzolari di cdx che vanno a trovare gli uomini di Rivoluzione Rheggio per toglierli dal progetto. Vi farò la guerra! Imbroglioni!
Mancano dunque soltanto 5 giorni allo “Start” di Rivoluzione Rheggio: “Cambieremo le sorti della nostra Città! Non è vero che gli altri non lo POSSONO fare: non lo VOGLIONO fare, perché ci sono interessi personali! Solo la trasparenza può risolvere i problemi di Rheggio!” – ha concluso Massimo Ripepi.

