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REGGIO – Ripepi: “Sono all’Aeroporto morto…”

Ieri sera diretta Facebook di Massimo Ripepi dall’Aeroporto dello Stretto: dalle immagini, purtroppo, si nota un’infrastruttura sempre più desertificata che, come il Villaggio dello Street Food di Piazza Castello svuotato, rispecchiano – secondo il Consigliere d’opposizione – la responsabilità dei “venduti” che hanno ucciso Reggio Calabria.

Il consigliere, ironizzando, ha detto che sta per l’appunto preparando una lapide della Città morta, sulla quale scriverà nome e cognome di tutti coloro che hanno contribuito ad ucciderla: una storia tragicomica che però purtroppo rispecchia la realtà delle cose, soprattutto in un contesto post-pandemico con una grave crisi economica dalla quale si sta cercando disperatamente di uscire (e dove l’Aeroporto, il Porto turistico, le infrastrutture e, seppur in piccola parte, anche il Natale incidono primariamente sul quadro economico di ogni cittadino).

Una sintesi di una giornata politica e amministrativa a Reggio Calabria? Ce la propina Ripepi: “Falcomatà non fa la giunta; non è impegnato a risolvere i problemi della Città; il Palazzo San Giorgio, che tutti vorremmo vedere aperto dalla mattina alla sera, ad un certo orario chiude tutti i battenti (oggi sono andato al Cedir: non c’era quasi nessuno, uffici quasi vuoti). Ma il problema è della politica, non è colpa dei dipendenti!”

Ripepi ha poi puntato l’obiettivo su Francesco Cannizzaro che, dall’opposizione era riuscito (veramente) a portare 25mln di Euro a Reggio: “Ma adesso che è alla maggioranza, come mai non sta riuscendo a recuperare altri soldi per salvare l’Aeroporto? Che tipo di legame politico c’è tra Cannizzaro ed Occhiuto, tale da non voler scontentare i catanzaresi con una concorrenza reggina?” – si è interrogato il consigliere.

Unica soluzione, da più di otto anni proposta da Ripepi, sarebbe quella di staccarci definitivamente dalla Società di gestione SACAL e fare l’Aeroporto “a mare” (piuttosto che avviare altri lavori che seppur “buoni” non saranno risolutivi).
Secondo il Consigliere, infatti, non è pensabile far arrivare Ryanair senza aver prima “stabilizzato” ITA: “Ultima supercazzola è questa compagnia SkyUp che ci ha mandato Occhiuto: compagnia che ha fatto il check dei voli e poi ha annullato perché nessuno aveva prenotato! A noi non serve l’elemosina della Regione Calabria: noi siamo Rheggio! Prese in giro ai cittadini per nascondere le cose vere.” – ha rimproverato Ripepi.

“Stanno creando tutte le condizioni per chiuderci l’Aeroporto, con uno schema scientifico!” – ha accusato Massimo Ripepi – “Come dice il professor Bonsanti, seppure ora abbiamo Ryanair o qualche compagnia a pagamento (perché paga la Regione), dobbiamo tremare: perché quando se ne andranno non avremo gli slot ITA e perderemo «barca e rizza». Basta contentini, dobbiamo staccarci urgentemente da Cosenza e Catanzaro, e realizzare l’Area dello Stretto!”.

VeritasNews24 è un Quotidiano Online Registrato al Tribunale di Reggio Calabria n°7 del 28/09/2015

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