Il 31 luglio ha segnato l’inizio delle operazioni di demolizione delle baracche nel campo di San Ferdinando, un evento di grande importanza che segna un passo fondamentale nel superamento di una situazione da tempo critica in termine di accoglienza e integrazione, e nella lotta contro il caporalato.
Questi interventi continueranno nei prossimi giorni fino a completare la bonifica dell’area, che sarà restituita all’ARSAI, l’Agenzia Regionale per lo Sviluppo delle Aree Industriali e per attrarre investimenti produttivi, proprietaria dell’area stessa.
Prima dell’inizio dei lavori, i lavoratori aventi diritto sono stati trasferiti in abitazioni assegnate in Contrada Serricella, a Rosarno, secondo un piano di accoglienza congiunto e programmato.
Trasferimento dei lavoratori e intervento istituzionale
Il risultato ottenuto è il frutto di un intenso lavoro istituzionale, avviato oltre un anno e mezzo fa, attraverso il Tavolo permanente contro il caporalato e il Consiglio Territoriale per l’Immigrazione, coordinati dalla Prefettura. Hanno partecipato anche la Regione Calabria, i Comuni coinvolti, Istituzioni, rappresentanti del Terzo Settore e Organismi internazionali. Questo percorso è stato ulteriormente potenziato grazie ai fondi previsti dal Decreto-legge 31 dicembre 2024 n. 208, noto come “Caivano bis”, e al supporto della struttura del Commissario straordinario per gli interventi infrastrutturali e di riqualificazione sociale nelle aree vulnerabili.
Le operazioni di trasferimento sono state gestite nell’arco di diversi giorni, caratterizzati da un clima di collaborazione serena, dovuto a un’efficace attività di coordinamento che ha permesso di affrontare e risolvere eventuali problematiche.
Il Prefetto Clara Vaccaro ha espresso un sincero ringraziamento a tutte le Forze di Polizia – tra cui Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza – insieme alle Polizie locali e alla Polizia Metropolitana, per il loro operato professionale e umano che ha assicurato il regolare svolgimento delle operazioni, anche nei giorni precedenti l’avvio.
Un riconoscimento speciale è dovuto all’Ufficio Immigrazione della Questura, il quale ha verificato le posizioni amministrative dei lavoratori, garantendo la correttezza dell’intero procedimento.
Il ruolo della Regione Calabria e del Polo Sociale Integrato
Un aspetto cruciale è stato il supporto della Regione Calabria, attraverso l’Assessorato al Welfare, che ha reso disponibili le risorse del progetto Su.Pr.Eme. 2. Questo progetto costituisce un elemento chiave nella governance della presa in carico dei lavoratori stagionali e nel loro graduale inserimento sociale e abitativo.
Nelle prossime settimane, il Polo Sociale Integrato, finanziato dal progetto Su.Pr.Eme. 2, si affermerà come strumento operativo principale per consolidare i percorsi di inclusione e autonomia dei lavoratori.
Il Polo Sociale Integrato ha già svolto un ruolo determinante, facilitando il dialogo con i lavoratori fin dalle fasi iniziali e rappresentando una delle innovazioni centrali del progetto. Qui collaborano i Servizi Sociali dei Comuni con Enti del Terzo Settore selezionati dalla Regione e dalle amministrazioni locali.
Non meno importante è l’attività di presa in carico delle situazioni più vulnerabili, che continua grazie al prezioso supporto dell’Azienda Sanitaria Provinciale, impegnata a fornire assistenza a chi presenta fragilità sanitarie e sociali.
La rete territoriale e la nuova fase di inclusione
Un grazie particolare va ai sindaci di San Ferdinando, Rosarno e Taurianova, che hanno gestito con responsabilità e spirito di collaborazione un progetto complesso e a lungo termine, unendo le forze dei Servizi Sociali e degli Uffici Tecnici comunali.
È stata anche fondamentale l’assistenza della Diocesi di Palmi e della Caritas, che hanno offerto supporto durante le fasi più critiche, dimostrando l’importanza di una rete territoriale che combina solidarietà e responsabilità istituzionale.
L’inizio del processo di smantellamento rappresenta adesso l’apertura di una nuova fase già pianificata in precedenza, in cui Regione Calabria, Prefettura, Amministrazioni comunali, imprese, rappresentanze dei lavoratori e Enti del Terzo Settore lavoreranno congiuntamente per costruire un modello di inclusione stabile, improntato sulla legalità e la dignità del lavoro. L’obiettivo è garantire ai lavoratori stagionali reali opportunità di integrazione sociale e abitativa.

