Nell’odierno pomeriggio Reggio Calabria ha ospitato una tappa cruciale per le ambizioni tecnologiche del Paese. Il Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Antonio Tajani, ha scelto Palazzo Alvaro per presentare la prossima Conferenza degli addetti scientifici e spaziali e degli esperti agricoli, un evento di caratura internazionale che vedrà la città dello Stretto protagonista nei prossimi mesi.
L’iniziativa, che negli anni passati ha toccato centri come Torino, Padova e Napoli, si sposta quest’anno nel Mezzogiorno come riconoscimento formale verso l’eccellenza accademica e scientifica del territorio. Saranno cinquanta gli addetti scientifici in arrivo dalle ambasciate e dai consolati italiani nel mondo, una delegazione composita che riflette la proiezione globale del nostro sistema Paese: dodici esperti arriveranno dalle sedi nelle Americhe, venti dall’Europa, dieci dall’Asia, cinque dall’Africa e tre dal bacino del Mediterraneo e Medio Oriente. Questi professionisti saranno chiamati a confrontarsi con il tessuto produttivo e accademico locale su temi cardine della nuova geopolitica, quali l’intelligenza artificiale, le tecnologie quantistiche e l’innovazione in campo biotech. La selezione della Calabria non è casuale, ma risponde all’alto livello di specializzazione raggiunto dall’Università Mediterranea, dall’Università Magna Graecia e dall’Università della Calabria, quest’ultima già protagonista nel definire le linee guida della strategia nazionale sull’IA.
Durante la conferenza stampa, il Ministro Tajani ha delineato un piano ambizioso per il settore aerospaziale che coinvolge direttamente l’Aspromonte. È in fase di avanzata valutazione la realizzazione di un’infrastruttura di telecomunicazioni in grado di connettere la Terra agli astronauti impegnati nelle missioni del programma Artemis. Questa stazione, frutto di un accordo di cooperazione tra Italia e Stati Uniti, fungerà da ponte tecnologico per le future operazioni lunari, posizionando la montagna reggina al centro di una rete globale di comunicazioni spaziali. Parallelamente, il Ministro ha confermato la prosecuzione del programma di ricerca, in sinergia con l’Agenzia Spaziale Europea, dedicato allo studio dello scudo magnetico terrestre, sottolineando come la proiezione internazionale della città rappresenti una leva economica strategica.
Il sindaco di Reggio Calabria, Francesco Cannizzaro, ha accolto con favore il duplice annuncio, inserendolo in una più ampia visione di rilancio territoriale. L’amministrazione comunale punta a trasformare la città in un ecosistema attrattivo, capace di valorizzare i giovani talenti calabresi e di promuovere un incoming estero attraverso la creazione di un moderno polo universitario. L’obiettivo dichiarato è quello di superare la visione di una Calabria relegata a ruoli marginali, proiettando il territorio verso mercati globali in cui la competizione si gioca sulla capacità di integrare ricerca, innovazione e produzione agricola di alta qualità, quest’ultima pilastro dell’export nazionale. La presenza dei vertici governativi in città suggella, in questa giornata, l’avvio di una sinergia istituzionale che mira a fare di Reggio un motore di innovazione nel Mediterraneo.

