Si fa sempre più acceso il contenzioso tra il Comune di Reggio Calabria e l’Aterp sul pagamento dell’Imposta Municipale Unica (Imu) relativa agli alloggi di edilizia residenziale pubblica. Dopo la decisione della Corte di Giustizia Tributaria, che aveva parzialmente accolto le tesi del Comune, l’Aterp ha annunciato di voler impugnare la sentenza e presentare ricorso in appello.
Al centro della disputa c’è una somma record di oltre 10 milioni di euro, richiesta dal Comune all’Azienda territoriale per tre annualità a titolo di Imu.
L’Aterp, che aveva già presentato ricorso, aveva sostenuto che una parte degli immobili oggetto di accertamento non risultasse di sua proprietà, specificando che alcuni non lo erano mai stati, altri erano stati ceduti prima del periodo fiscale contestato, e per altri ancora l’Ente deteneva soltanto la proprietà dell’area.
Durante il giudizio, il Comune aveva adottato provvedimenti di rettifica per tener conto di parte delle eccezioni sollevate dalla difesa dell’Aterp. Tuttavia, la Corte ha rigettato il ricorso per quanto concerne gli immobili accatastati con riserva, sui quali — secondo la normativa vigente — sarebbe necessaria una verifica in contraddittorio con il contribuente.
Di conseguenza, la Corte di Giustizia Tributaria ha dichiarato la cessazione della materia del contendere per i primi due motivi del ricorso, ma ha confermato le decisioni sfavorevoli all’Aterp sul resto.
Ora l’Ente si prepara a portare la vicenda in appello, segnando un nuovo capitolo nello scontro milionario con Palazzo San Giorgio.
Fonte:Gazzetta del Sud

