I dati definitivi emersi dalle urne delineano in modo chiaro i contorni di una vittoria netta, che ridisegna gli equilibri politici della città con una larghissima convergenza sul deputato e coordinatore regionale di Forza Italia.
I Dati dell’Affluenza e lo Scrutinio
Su un corpo elettorale complessivo di 142.500 elettori, si sono recati alle urne 92.958 cittadini, registrando un’affluenza finale del 65,23%.
Il lavoro dei seggi ha registrato una sostanziale regolarità nelle operazioni di voto, con il quadro finale delle schede così ripartito:
- Schede nulle: 2.167
- Schede bianche: 621
- Schede contestate: 21
Il Risultato dei candidati a Sindaco
La sfida per la carica di primo cittadino si è risolta senza il ricorso al turno di ballottaggio. Francesco Cannizzaro ha superato ampiamente la soglia della maggioranza assoluta, blindando la vittoria con oltre il 65% dei consensi. I voti e le percentuali dei candidati alla carica di Sindaco:
- CANNIZZARO FRANCESCO – 59.214 voti (65,68%) – Eletto Sindaco
- BATTAGLIA DOMENICO DONATO – 22.302 voti (24,74%) – Eletto in Consiglio (1 seggio di diritto come secondo arrivato)
- LAMBERTI CASTRONUOVO EDUARDO – 4.600 voti (5,10%)
- PAZZANO SAVERIO – 4.033 voti (4,47%)
La Composizione del Nuovo Consiglio Comunale
La ripartizione dei 32 scranni all’interno del salone dei lampadari di Palazzo San Giorgio è definita dalle performance delle singole liste.
Ecco la mappa dei consiglieri eletti e i ballottaggi interni per gli ultimi seggi rimasti in bilico:
La Maggioranza di Centrodestra
Forza Italia: Entrano in consiglio Federico Milia, Tonino Maiolino, Giuseppe Eraclini e Paolo Paviglianiti. Resta aperto un testa a testa all’ultimo voto per l’assegnazione del quinto seggio tra Rocco Lascala e Nino Zimbalatti.
- Cannizzaro Sindaco (Lista Civica): Spinta eccezionale per la lista del neosindaco, che elegge Paolo Bilardi, Nicola Zera Falduto, Fabio Colella, Manuela Iatì e Stefano Vilasi.
- Fratelli d’Italia: Poker blindato per il partito di Giorgia Meloni, che schiera Demetrio Marino, Serena Mangano, Giuseppe Bilardi e Daniela De Blasio.
- Reggio Futura: La lista legata al mondo Scopelliti conquista tre seggi, trainata dalle preferenze di Luisa Curatola, Marco Parisi e Filomena Iatì.
- Lega: Due seggi sicuri per il Carroccio, che porta a Palazzo San Giorgio Nino Caridi e Peppe De Biasi.
- Alternativa Popolare: Ottima performance per la lista guidata da Massimo Ripepi, che entra in consiglio insieme a Emiliano Imbalzano.
- Noi Moderati: Seggio conquistato da Mario Cardia, primo per distacco nella sua lista.
- Insieme si può: Entra in Consiglio Comunale Miriam Pitasi.
- Azione: Il partito di Calenda si attesta nella coalizione di governo eleggendo Gianluca Califano.
L’Opposizione di Centrosinistra
Partito Democratico: La delegazione dem sarà guidata dai tre candidati più votati della lista, ovvero Nino Malara, Carmelo Versace e Giuseppe Marino.
La Svolta: Netta affermazione per Carmelo Romeo, che conquista lo scranno consiliare.
Alleanza Verdi e Sinistra (AVS): Eletto il rappresentante della sinistra cittadina, Demetrio Delfino.
Reset: Il seggio scatta a favore di Francesco Catalano.
Casa Riformista: Situazione ancora congelata. Si attende il riconteggio ufficiale per
l’assegnazione finale del seggio, conteso in una sfida all’ultimo voto tra Pino Cuzzocrea e Filippo Quartuccio.
Il quadro generale premia la realpolitik rispetto ai clamori da social network, ideologismi che puzzano di muffa ed auto-esaltazioni che si riducono, infine, alla propria cerchia. La vittoria strabordante del centrodestra è come un ritorno della chiesa al centro del villaggio, dopo un’esperienza all’insegna di una politica mai davvero metabolizzata dalla popolazione.
