Presente oggi a Reggio Calabria anche il Ministro per la Pubblica Amministrazione Paolo Zangrillo, intervenuto all’inaugurazione della nuova aerostazione del Tito Minniti insieme al presidente della Regione Roberto Occhiuto e alle istituzioni regionali e nazionali.
Un intervento fortemente politico e simbolico, quello del ministro, che ha indicato il nuovo aeroporto reggino come esempio concreto di un Sud capace di crescere, programmare e realizzare infrastrutture moderne in tempi rapidissimi.
“Abbiamo bisogno di infrastrutture che crescono in tutto il Paese. Il Sud sta lavorando molto bene”.
Per Zangrillo, quella odierna non rappresenta soltanto una giornata importante per Reggio Calabria, ma un segnale significativo per l’intera nazione.
“È una giornata importante per la Calabria, ma è una giornata importante per il Paese”.
Il ministro ha sottolineato come lo sviluppo infrastrutturale sia ormai una priorità strategica per un’Italia che vuole rafforzare il proprio ruolo internazionale sul piano turistico e culturale.
“Stiamo lavorando bene per cercare di completare un piano infrastrutturale necessario per un Paese che è un punto di riferimento nel mondo dal punto di vista culturale e turistico”.
Particolarmente significativo il passaggio dedicato al ruolo degli aeroporti come “biglietto da visita” di un territorio.
“Fa bene il Presidente della Regione a sottolineare il fatto che l’aeroporto è il biglietto da visita di un territorio”.
Zangrillo ha ricordato come troppo spesso l’esperienza negativa vissuta in strutture aeroportuali obsolete finisca per compromettere persino il ricordo di una vacanza.
“Quante volte ci è capitato di andare in una meta turistica meravigliosa e lamentarci di aeroporti inadeguati?”.
Da qui il riconoscimento alla visione politica portata avanti dalla Regione Calabria negli ultimi anni.
“La Calabria ha avuto visione. I politici calabresi hanno capito che avere infrastrutture all’altezza è fondamentale per lo sviluppo del territorio”.
Secondo il ministro, oggi la Calabria sta dimostrando concretamente che gli investimenti infrastrutturali possono diventare motore reale di crescita economica e turistica.
“La Calabria sta dimostrando con i fatti e con i numeri che gli investimenti che sta facendo valorizzano questa parte del Paese”.
Ampio spazio anche al tema dei tempi record con cui è stata realizzata la nuova aerostazione.
“Questa struttura è stata realizzata in dieci mesi”.
Un risultato che Zangrillo ha definito ancora più straordinario considerando anche le difficoltà climatiche affrontate durante i lavori.
“C’è stato anche un tornado che ha disturbato i lavori”.
Ma il ministro ha voluto evidenziare soprattutto un altro aspetto: la sicurezza sul lavoro.
“Questa struttura è stata conclusa in dieci mesi senza infortuni”.
Un messaggio che Zangrillo considera fondamentale.
“È un messaggio potente della capacità di lavorare con serietà, nel rispetto delle regole e dei lavoratori”.
Per il ministro, infatti, il nuovo Tito Minniti rappresenta molto più di un’opera pubblica: è un esempio nazionale di efficienza amministrativa e capacità organizzativa.
“Questo è un esempio edificante per il nostro Paese”.
Zangrillo ha poi affrontato anche il tema del futuro dello scalo, confermando l’impegno del Governo e della Regione per garantire non soltanto infrastrutture moderne, ma anche un sistema di collegamenti aerei sempre più competitivo.
“C’è l’impegno del Governo affinché il mercato dei voli possa essere più aperto e possa continuare a crescere”.
In questo quadro, il ministro ha ribadito piena fiducia nel lavoro portato avanti da Roberto Occhiuto.
“Conosco bene il presidente Occhiuto e so che non si sta muovendo soltanto dal punto di vista infrastrutturale, ma anche per creare un traffico aereo adeguato che renda giustizia a queste nuove strutture”.
Molto importante anche il riferimento alla continuità amministrativa, ritenuta decisiva per completare il percorso di crescita della Calabria.
“In politica la continuità è fondamentale”.
Da qui l’auspicio che il lavoro avviato possa proseguire ancora nei prossimi anni.
“La Calabria ha davanti a sé un futuro radioso”.
Il ministro ha infine affrontato anche il tema della continuità territoriale e del costo dei voli, definendolo uno dei prossimi obiettivi da affrontare.
“Dobbiamo creare una rete infrastrutturale degna di un Paese che ha risorse culturali e naturali che pochi hanno al mondo”.
Nel finale, Zangrillo ha voluto lanciare un messaggio politico molto chiaro sul ruolo del Mezzogiorno.
“La narrazione di un Sud che arranca è ormai superata”.
Secondo il ministro, infatti, proprio il Sud negli ultimi anni ha dimostrato la maggiore capacità di reagire e cogliere le opportunità.
“Non c’è differenza tra Nord e Sud quando ci sono visione, idee chiare e capacità di fare le cose bene e in fretta”.

