Piazza De Nava gremita per l’evento finale prima del voto regionale: tra applausi, contestazioni e promesse su ponte, lavoro e sviluppo
Un’autentica folla ha riempito ieri sera Piazza De Nava a Reggio Calabria per la chiusura della campagna elettorale della Lega, alla vigilia delle elezioni regionali del 5 e 6 ottobre. Sul palco si sono alternati il vicepremier e ministro delle Infrastrutture Matteo Salvini, il deputato Roberto Vannacci e il sottosegretario al Lavoro Claudio Durigon, accolti da centinaia di simpatizzanti, militanti e curiosi.
Tra bandiere del Carroccio, cori e applausi, l’atmosfera è stata quella delle grandi occasioni. Non sono mancati momenti di tensione: alcuni manifestanti del movimento “No Ponte” hanno protestato pacificamente ai margini della piazza, ma la serata si è svolta senza incidenti.
Vannacci: «Mandiamo via la sinistra dalla Calabria»
Ad aprire la serata è stato Roberto Vannacci, che ha infiammato la piazza con un intervento dai toni fortemente identitari. «È bello essere qui, sulla punta dello stivale che spingerà fuori la sinistra – ha esordito –. Noi abbiamo una visione diversa: i criminali devono stare in galera, non essere difesi da chi fa sit-in contro i decreti sicurezza».
Il deputato leghista ha poi puntato il dito contro il reddito di cittadinanza, definendolo “un’elemosina di Stato”, ribadendo che «il lavoro dà dignità, non i sussidi».
Sul fronte infrastrutturale, Vannacci ha rilanciato l’importanza del ponte sullo Stretto di Messina: «Attorno al ponte crescerà tutto. Le infrastrutture sono il motore dello sviluppo, e la Calabria può diventare un ponte con l’Europa e con il mondo».
Salvini: «Una piazza bellissima. La sinistra straperderà»
Applausi e cori hanno accolto poi Matteo Salvini, salito sul palco per l’intervento conclusivo. Il leader della Lega ha ringraziato la folla: «Ma quanti siete? Una piazza bellissima. Questa è la Calabria del sì, del lavoro, delle famiglie e delle imprese».
Rivolgendosi ai contestatori presenti, ha aggiunto: «Chi non ha idee perde tempo a disturbare. Noi lavoriamo, loro gridano. Domenica e lunedì la sinistra straperderà».
Nel suo intervento, Salvini ha toccato i temi principali della campagna: infrastrutture, lavoro, sicurezza e fiscalità. «In Calabria – ha detto – ci sono cantieri aperti per 22 miliardi di euro: la SS 106, l’alta velocità, la trasversale delle Serre, il porto di Gioia Tauro, gli aeroporti di Reggio e Lamezia. Nelle prossime settimane ci vedremo per la posa della prima pietra del Ponte sullo Stretto».
Sul tema della legalità, Salvini ha dichiarato: «La ’ndrangheta mi fa schifo. Il ponte sarà la più grande opera pubblica contro la mafia: dove ci sono lavoro e futuro, la criminalità non ha spazio».
Infine, ha annunciato che nella prossima legge di bilancio sarà inserita la “rottamazione delle cartelle fiscali”, per dare «respiro a famiglie e imprese».
Durigon: «La Calabria merita di essere protagonista»
Il sottosegretario Claudio Durigon ha posto l’accento sulla crescita economica e sull’occupazione giovanile, definendo la Calabria «una terra dalle potenzialità enormi che la Lega vuole rendere protagonista del cambiamento».
Un segnale politico forte nel rush finale
La serata di Piazza De Nava ha rappresentato per la Lega un segnale di forza nel rush finale della campagna elettorale. Tra bandiere, cori “Matteo, Matteo!” e selfie dal palco, il partito ha voluto chiudere la corsa al voto in una delle piazze simbolo del Mezzogiorno, ribadendo la propria fiducia in una crescita elettorale nel Sud.
La manifestazione si è conclusa tra applausi e musica, con Salvini che ha salutato la folla lanciando l’ultimo appello: «Il 5 e 6 ottobre, andate a votare. Votare fa la differenza».










