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REGGIO – Spari ad Arghillà, sei provvedimenti cautelari

Nella mattinata di oggi, a Reggio Calabria, nella zona di Arghillà Nord, i Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria hanno eseguito un’ordinanza di misure cautelari. Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del locale tribunale, su richiesta della Procura della Repubblica. Sei persone sono state indagate, con tre di esse sottoposte agli arresti domiciliari e le altre tre soggette a divieto di dimora nell’intera provincia, tutte accusate di pubblica intimidazione attraverso l’uso di armi.

Le intimidazioni della notte di Capodanno

L’indagine portata avanti dalla Sezione Operativa dei Carabinieri ha fatto parte di un monitoraggio più ampio volto a comprendere le dinamiche criminali nel quartiere di Arghillà. Grazie a un’accurata attività investigativa, sono stati ricostruiti diversi episodi in cui si sono utilizzate armi da fuoco nel tentativo di generare un clima di intimidazione.

In modo particolare, le indagini hanno rivelato che, nella notte del 1° gennaio 2026, un gruppo di individui, insieme a un minorenne, avrebbe detenuto e utilizzato due pistole e almeno quattro fucili, con munizionamento, esplodendo circa cento colpi in un contesto pubblico.

Gli investigatori hanno scoperto che alcuni dei colpi furono sparati all’altezza di un uomo, colpendo una lavatrice utilizzata come bersaglio, creando una situazione di grave pericolo e preoccupazione tra i residenti della zona.

Danni a telecamere di sorveglianza

Le indagini hanno inoltre rivelato che, in due distinti episodi, nel periodo tra gennaio e maggio 2026, alcuni dei soggetti hanno danneggiato telecamere di sorveglianza, rendendole inservibili per mezzo dell’esplosione di colpi d’arma da fuoco.

Attraverso attività tecniche e di riscontro, gli inquirenti sono riusciti a delineare un quadro investigativo solido, che ha fornito la base per le misure cautelari, riservando a questi sei indagati le responsabilità emerse.

Intervento dei Carabinieri ad Arghillà

Questa operazione è parte di un’impegnativa strategia di prevenzione e contrasto a comportamenti criminali nel quartiere di Arghillà, con particolare focus sull’uso di armi da fuoco e i comportamenti destinati a minacciare la sicurezza dei residenti.

Le misure sono state attuate dai Carabinieri della Compagnia di Reggio Calabria, sotto la direzione della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Reggio Calabria.

Il procedimento si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari; pertanto, gli indagati devono essere considerati non colpevoli fino a un’eventuale sentenza definitiva.

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