«Roscioli non me l’ha imposto Roma. L’ho imposto io». Francesco Cannizzaro sgombra il campo dalle interpretazioni sulla candidatura alle elezioni suppletive nel collegio di Reggio Calabria e, a margine del punto stampa di questa mattina, rivendica in prima persona una scelta che inserisce in una precisa strategia politica legata al percorso amministrativo avviato a Palazzo San Giorgio.
Il segretario regionale di Forza Italia Calabria respinge innanzitutto l’idea di una candidatura calata dall’alto dai vertici nazionali del partito.
«Cannizzaro, con tutto il rispetto, non credo che sia uno che si possa far imporre qualcosa dal suo partito romano. Roscioli l’ho imposto io, l’ha imposto il sindaco Cannizzaro, lo ha voluto fortemente», ha scandito il primo cittadino.
Secondo quanto ricostruito dallo stesso Cannizzaro, sarebbe stato lui a formulare direttamente la proposta a Roscioli, che inizialmente sarebbe rimasto sorpreso e avrebbe chiesto 48 ore per decidere. Soltanto dopo la sua accettazione Cannizzaro avrebbe quindi formalizzato le proprie dimissioni.
Una scelta che il sindaco lega soprattutto alla particolare fase politica che sta attraversando Reggio e ai pochi mesi che rimangono dell’attuale esperienza amministrativa. La candidatura di Roscioli, dunque, viene presentata non come l’indicazione di un nome esterno destinato a rappresentare stabilmente il territorio, ma come un tassello funzionale al progetto politico che Cannizzaro afferma di stare portando avanti per la città.
Ed è proprio su questo punto che il sindaco chiede apertamente fiducia ai reggini.
«I cittadini di Reggio, le reggine, si devono fidare di quest’uomo. Quest’uomo lavora 20 ore al giorno con amore, determinazione e passione per questa città», ha affermato parlando di sé e rivendicando l’obiettivo di «normalizzare» Reggio insieme alla propria squadra e, successivamente, di rilanciarla «sui palcoscenici internazionali che merita».
L’annuncio: «Mai più candidati non calabresi»
Ma dal punto stampa arriva anche un annuncio politico destinato a pesare sulle future scelte di Forza Italia in Calabria. Cannizzaro prende un impegno pubblico e distingue nettamente il caso Roscioli dalle candidature che verranno.
«Ve lo dico così mi registrate e lo potrete utilizzare eventualmente nel futuro: a Reggio Calabria e in Calabria, per quanto riguarda Forza Italia, alle prossime politiche non verrà candidato nessuno che non sia calabrese».
Un concetto ribadito più volte e senza lasciare spazio a interpretazioni: «A Reggio Calabria e in tutta la Calabria per Forza Italia non sarà candidato nessuno, e dico nessuno, che proviene da un’altra regione. Non esiste».
Roscioli, quindi, per Cannizzaro rappresenta un’eccezione legata alla fase politica attuale, non l’apertura a una nuova stagione di candidature provenienti da fuori regione. «Questo è un episodio che è funzionale ad un progetto politico che io sto portando avanti», ha precisato.
Il sindaco ha quindi replicato duramente alle critiche circolate in questi giorni, in particolare sui social, sull’ipotesi di una candidatura imposta da Roma, parlando di «personaggietti» che «si sono candidati mille volte» senza ottenere consenso e che oggi, a suo giudizio, farebbero «i filosofi su Facebook».
Per Cannizzaro, la partita delle suppletive va dunque letta all’interno di un disegno più ampio: restituire a Reggio Calabria quella centralità politica che, a suo giudizio, la città avrebbe perso negli anni.
«A questa città dobbiamo dare quello che ha perso in tutti questi anni: la centralità», ha concluso. E su un primo risultato il sindaco non mostra dubbi: «Oggi le posso certificare, assumendomi la responsabilità di quello che dico, che Reggio è già un dibattito nazionale».

