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Suppletive Reggio Calabria, Vannacci sbarca a Siderno per Giannetta: «Questa terra merita un candidato reggino, siamo qui per vincere»

Roberto Vannacci arriva in Calabria e accende ulteriormente la campagna elettorale per le suppletive del collegio di Reggio Calabria, in programma il 27 e 28 settembre. Il leader di Futuro Nazionale ha fatto tappa a Siderno per sostenere la candidatura di Domenico Giannetta, ex capogruppo regionale di Forza Italia passato nelle scorse settimane alla nuova formazione politica.

Una presenza particolarmente attesa dopo le dichiarazioni con cui Vannacci aveva già alzato il livello della sfida, arrivando a indicare Reggio Calabria come la possibile “Sassonia” di Futuro Nazionale e manifestando apertamente l’obiettivo di conquistare il seggio alla Camera.

A Siderno il generale ha rilanciato innanzitutto uno dei temi attorno ai quali Giannetta sta costruendo la propria campagna: la rappresentanza del territorio. Il fulcro dell’argomento tocca la territorialità e il comunitarismo di un popolo che dovrebbe rappresentarsi da sé e non affidarsi a un esponente “calato dall’alto”, mai entrato nelle istituzioni, rispetto a un Giannetta che vanta un percorso solido avendo fatto quattro volte il consigliere regionale, presieduto commissioni e fatto crescere la propria famiglia. Un Fabio Roscioli — sostenuto dal centrodestra — descritto dunque come un “passacarte” di cui non vi è bisogno, ribadendo che i candidati non si possono imporre perché la Calabria non è un feudo.

Un messaggio che si inserisce perfettamente nella linea portata avanti dall’ex esponente azzurro dopo l’addio a Forza Italia, a cui si sono legati i chiarimenti programmatici e politici emersi nel corso dell’incontro. A partire dall’intervento di Domenico Furgiuele, che ha precisato come Futuro Nazionale non debba spaccare il centrodestra bensì cambiarlo, affinché i militanti abbiano la reale possibilità di crescere e diventare amministratori.

Sul piano concreto, sono state esposte le proposte infrastrutturali e sociali — puntando su porti e ferrovia — e l’introduzione di un quoziente familiare IRPEF per sgravare dalle tasse le famiglie con più figli.

Vannacci non si nasconde: obiettivo vittoria e affondo sulle regole

La presenza del leader di Futuro Nazionale conferma soprattutto il peso nazionale assunto dalle suppletive reggine. Quella del 27 e 28 settembre sarà infatti uno dei primi veri banchi di prova elettorali per la nuova formazione politica. Vannacci non arriva quindi in Calabria per una semplice passerella: l’obiettivo dichiarato è vincere e portare Giannetta alla Camera.

La candidatura dell’ex capogruppo azzurro ha del resto modificato gli equilibri della competizione. In corsa ci sono Giannetta per Futuro Nazionale, Fabio Roscioli per il centrodestra e Frank Benedetto sostenuto dal centrosinistra, in una sfida diventata inevitabilmente anche un test sui nuovi rapporti di forza politici.

Il discorso di Vannacci si è poi spostato sulla concretezza, denunciando le adesioni del centrodestra alle politiche Ue su fisco, immigrazione e riarmo, e facendo notare come questa posizione sia ormai simile a quella del centrosinistra. Il generale ha inoltre criticato aspramente la legge elettorale con i capilista bloccati, che finisce per danneggiare i partiti più piccoli sotto il 10%. Accanto a ciò, ha trattato i collegamenti, la famiglia naturale, la rappresentanza territoriale, il lavoro e la difesa dell’identità legata al patrimonio culturale e gastronomico danneggiato dalle politiche sovranazionali.

Dal territorio alla ’ndrangheta e all’immigrazione

Nel corso dell’appuntamento di Siderno, Vannacci ha affrontato anche alcuni dei temi più delicati del dibattito calabrese, a partire dalla ’ndrangheta, ribadendo la necessità di contrastare la criminalità organizzata e distinguere nettamente quest’ultima dall’immagine complessiva della Calabria e dei calabresi.

Spazio anche all’immigrazione, uno dei cavalli di battaglia politici del generale, che ha ribadito la propria impostazione sul controllo dei flussi e sulla distinzione tra immigrazione regolare e irregolare. Proprio le posizioni di Vannacci sul tema avevano preceduto il suo arrivo a Siderno con una dura presa di posizione del presidente nazionale di Avanti PSI, Luigi Incarnato, che aveva invitato il leader di Futuro Nazionale a confrontarsi anche con il problema dello sfruttamento degli immigrati nel settore agricolo calabrese.

Reggio diventa il banco di prova di Futuro Nazionale

La sfida reggina assume così una dimensione che supera ampiamente i confini del collegio. Vannacci aveva già utilizzato un’immagine politicamente molto forte, sostenendo che Reggio sarebbe diventata la “Sassonia” del movimento, richiamando il risultato ottenuto dall’AfD nel Land tedesco.

Adesso la partita entra nella fase decisiva. Con Vannacci direttamente in campo al suo fianco, Giannetta prova a trasformare il proprio radicamento sul territorio nella principale arma elettorale, mentre Futuro Nazionale punta proprio sulla Calabria per misurare nelle urne la propria capacità di attrarre una parte dell’elettorato tradizionale del centrodestra.

E da Siderno il messaggio lanciato è netto: nessuna candidatura di testimonianza. Vannacci e Giannetta puntano direttamente alla conquista del seggio di Reggio Calabria.

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