REGGIO CALABRIA – «Reggio Calabria non mi delude mai». Roberto Occhiuto parte da qui per celebrare la vittoria di Fabio Roscioli alle elezioni suppletive per la Camera. Dal palco allestito davanti al quartier generale di Forza Italia, il presidente della Regione rivendica il risultato del centrodestra, elogia la campagna condotta da Francesco Cannizzaro e dal neo deputato e trasforma il voto reggino in un messaggio politico rivolto anche alla coalizione nazionale.
Roscioli ha chiuso lo scrutinio delle 487 sezioni con il 51,02% dei voti, mentre Domenico Giannetta, candidato di Futuro Nazionale sostenuto da Roberto Vannacci, si è fermato al 10,94%.
Ed è proprio il risultato di Futuro Nazionale uno dei temi centrali dell’intervento di Occhiuto, che usa toni durissimi contro l’ex generale e sostiene che il voto reggino dimostri la capacità del centrodestra di contenere la concorrenza dei movimenti populisti.
Occhiuto: «Reggio Calabria non mi delude mai»
Il governatore apre il suo intervento ringraziando gli elettori e collegando il risultato delle suppletive alle precedenti consultazioni regionali e comunali.
«Sono felicissimo, ma soprattutto sono felice di riscontrare ancora una volta che Reggio Calabria non mi delude mai», afferma Occhiuto.
Poi il riferimento diretto al sindaco:
«Ha dato una grande fiducia qualche mese fa a questo straordinario sindaco, Francesco Cannizzaro, che ringrazio perché ha fatto una campagna elettorale straordinaria».
Occhiuto estende quindi il riconoscimento a Fabio Roscioli, sottolineando soprattutto il modo in cui il candidato ha affrontato una delle principali critiche della campagna elettorale: quella relativa alle sue origini romane.
«Roscioli non ha mai fatto finta di essere reggino»
Il presidente della Regione rivendica la scelta del candidato e insiste sulla trasparenza con la quale, a suo giudizio, Roscioli si è presentato agli elettori.
«Fabio ha dato la sua cifra di serietà a questa campagna elettorale. È stato un candidato straordinario che non ha mai mentito ai reggini, non ha mai fatto finta di essere reggino: ha detto che era romano, che gli avevamo chiesto di candidarsi e che lo aveva fatto per spirito di servizio».
Una scelta che Occhiuto considera funzionale anche a dare visibilità nazionale al territorio:
«Siamo orgogliosi di aver potuto mettere, attraverso la sua candidatura, Reggio Calabria al centro dell’attenzione nazionale del Paese».
Le suppletive erano state seguite con particolare attenzione anche a livello nazionale per la prima prova elettorale di Futuro Nazionale e per il passaggio dell’ex capogruppo regionale di Forza Italia Domenico Giannetta al movimento di Vannacci.
«Non bisogna avere paura dei populisti»
È a questo punto che il discorso di Occhiuto assume una dimensione più ampia.
Il governatore invita i sostenitori a considerare il risultato non soltanto come una vittoria locale, ma come un messaggio indirizzato all’intero centrodestra.
«Vorrei che voi possiate essere davvero orgogliosi del risultato che oggi consegnate al sindaco della vostra città, al leader del centrodestra di Reggio Calabria, ma del risultato che consegnate all’intero centrodestra nazionale».
Poi l’affondo politico:
«Quando si governa con coraggio, quando si governa facendo le cose, come sta facendo Ciccio Cannizzaro, come sto cercando di fare io alla Regione, come sta facendo Giorgia Meloni con i nostri ministri nel governo nazionale, non si deve avere paura dei populisti».
E il riferimento a Vannacci diventa esplicito:
«Si deve poter guardare gli elettori a testa alta, dicendo che il centrodestra che sa fare le cose e che le sa comunicare non ha paura di generali che non sanno nulla di politica e che invece cercano solo di soffiare sul fuoco alimentando le insicurezze e le paure».
Si tratta della valutazione politica espressa da Occhiuto nei confronti del leader di Futuro Nazionale.
Il governatore insiste sul confronto tra il centrodestra e quella che definisce una politica fondata sulle paure:
«Non consegnate le vostre insicurezze e le vostre paure a chi ha bisogno di quelle insicurezze e di quelle paure perché senza di queste non ci sarebbe».
Da qui l’appello rivolto alla coalizione:
«Abbiate fiducia invece nel centrodestra della città di Reggio, nel centrodestra della Calabria, nel centrodestra nazionale».
Occhiuto si rivolge quindi direttamente a Stefania Craxi, presente ai festeggiamenti in qualità di presidente dei senatori di Forza Italia:
«Anche il centrodestra nazionale non abbia paura di essere se stesso, non abbia paura di indicare la strada agli elettori italiani».
Nella lettura proposta dal presidente della Regione, il risultato reggino dimostrerebbe che «i populismi, così come è successo a Reggio, non attecchiranno».
È un’interpretazione politica del voto espressa da Occhiuto: la consultazione riguardava il collegio Reggio Calabria-Locri e ha registrato un’affluenza del 22,34%.
L’attacco a Vannacci: «Doveva studiare meglio il campo di battaglia»
Poi Occhiuto scherza: «Basta parlare di Vannacci, non ne parleremo più».
Ma subito dopo arriva probabilmente il passaggio più duro del suo intervento.
Richiamando il passato militare del leader di Futuro Nazionale, il governatore afferma:
«Lui era l’assaltatore. Questa volta forse doveva studiare meglio il campo di battaglia».
E prosegue sostenendo che il risultato delle suppletive potrebbe rappresentare politicamente un passaggio negativo per Vannacci:
«Questa, che poteva essere la sua battaglia decisiva, credo che possa segnare l’inizio della sua discesa».
Questa è una valutazione politica di Occhiuto, non una previsione indipendente sull’andamento futuro di Futuro Nazionale. Il dato certo delle urne è che Giannetta ha ottenuto il 10,94%, mentre Roscioli ha superato il 51%.
Occhiuto guarda già alle prossime sfide
Nella parte conclusiva, il presidente della Regione torna a rivolgersi al centrodestra nazionale e invita la coalizione a utilizzare il tempo restante della legislatura per concentrarsi sui risultati di governo.
Tra gli obiettivi cita anche uno dei temi già portati avanti dalla sua amministrazione regionale:
«Abbiamo ancora tanto tempo davanti a noi, abbiamo tanto tempo per togliere definitivamente il bollo auto, abbiamo tanto tempo per rivolgerci ai giovani italiani facendo di questo Paese un Paese che invecchi meglio e che guardi al futuro».
Poi la conclusione, ancora una volta rivolta all’avversario:
«Utilizziamo questo tempo perché, se sapremo utilizzarlo, alla fine della legislatura scopriremo che Vannacci è stato un fuoco di paglia».
Una frase che sintetizza il significato politico che Occhiuto attribuisce alla giornata reggina.
La vittoria di Roscioli diventa così, nelle parole del governatore, non soltanto la conquista del seggio lasciato vacante da Cannizzaro, ma la rivendicazione di un modello di centrodestra che da Reggio Calabria vuole mandare un messaggio anche a Roma. Il risultato delle urne certifica il successo di Roscioli; sulla portata nazionale del voto e sul futuro di Futuro Nazionale, invece, quello di Occhiuto resta il giudizio politico espresso dal palco della festa azzurra.

