GIOIA TAURO – Sequestrati al porto 3kg di sostanza stupefacente del tipo cannabis indica

Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha proceduto al sequestro di circa 3kg. di sostanza stupefacente del tipo cannabis indica, rinvenuti all’interno di un container presso il porto di Gioia Tauro.

Il sequestro della sostanza stupefacente è stato effettuato dal personale dell’Ufficio di Frontiera del Commissariato di P.S. di Gioia Tauro, a seguito di un controllo di oltre 30 container, operato con il personale dell’Ufficio delle Dogane di Gioia Tauro.

Durante le operazioni, all’interno di un container utilizzato per il trasporto di autovetture dal Canada al Gambia, il personale operante ha rinvenuto, sotto una delle autovetture, due borsoni pieni di generi alimentari di vario tipo e 5 confezioni termosaldate con all’interno la sostanza stupefacente. Quasi certamente la cannabis indica è stata posta nei borsoni con generi alimentari per eludere un eventuale controllo di polizia con unità cinofile.

L’intervento si inserisce nell’ambito delle attività di controllo delle merci in transito nel porto di Gioia Tauro e testimonia l’attenzione costante delle Forze dell’Ordine nel presidiare i punti nevralgici del territorio, come appunto il porto di Gioia Tauro, uno dei principali snodi per il traffico internazionale di sostanze stupefacenti.

REGGIO – Forza Italia: “Il porto di Gioia Tauro dimenticato da Falcomatà per 12 anni: si dovrebbe vergognare, basta campagna elettorale”

È incredibile come il Sindaco Falcomatà, dopo 12 anni alla guida della Città Metropolitana, si ricordi adesso dell’esistenza del porto di Gioia Tauro, come se fosse stato da sempre un suo impegno personale. Un impegno che, in realtà, è totalmente mancato, soprattutto quando il governo era nelle mani del suo stesso partito: ricordiamo bene i governi con Delrio e De Micheli, entrambi ministri delle infrastrutture del Partito Democratico, che nulla hanno fatto per il porto.

Ma oggi parlare del porto paga, perché, attraverso i suoi servi, il Sindaco può sfruttare la questione per mera campagna elettorale. La verità è che i reggini sono stanchi di Falcomatà, stanchi di questo modo di fare politica, di chiacchiere inutili e di promesse mai mantenute”.

Dura replica dei consiglieri comunali di Forza Italia al Comune di Reggio Calabria Federico Milia, Antonino Maiolino e Roberto Vizzari e dei consiglieri metropolitani Domenico Zampogna e Domenico Romeo alle dichiarazioni odierne del Sindaco Falcomatà che torna a parlare del porto di Gioia Tauro, definendolo “un ring, terreno di scontro per beghe di piccolo cabotaggio”.

“Una campagna elettorale, quella di Falcomatà, che parte già in forte deficit a causa della mala gestio della città negli ultimi 12 anni, e prosegue raccogliendo proseliti, come Agostinelli, grazie a lui ormai identificato nel Partito Democratico, di fatto danneggiandolo. Proprio quello stesso Partito Democratico che è responsabile  del fallimento del porto di Gioia Tauro” dichiarano i consiglieri.

Falcomatà dovrebbe iniziare a fare il suo dovere occupandosi dei problemi reali della città, come le buche, l’emergenza idrica e la gestione delle criticità quotidiane, che ormai sembrano essere lontani dalla sua agenda: questa nuova veste da leader, da statista, quando in realtà non è riuscito nemmeno a gestire la Città Metropolitana, lasciando che i problemi si accumulassero anno dopo anno, non gli si addice” proseguono i consiglieri forzisti.

Tra otto mesi, la città avrà finalmente l’opportunità di voltare pagina e mettere fine a questa esperienza fallimentare. Il Sindaco Falcomatà, assieme a tutta la sua corazzata del Partito Democratico, all’interno del quale non ha saputo nemmeno costruire una leadership, saranno mandati a casaconcludono i consiglieri- quindi che rifletta sin da ora su dove collocarsi, per prepararsi ad un futuro lontano da Palazzo San Giorgio, come vincitore di concorso a Milano, o, al massimo, come futuro Sindaco di Bagaladi, dove potrebbe finalmente trovare il suo posto”.

GIOIA TAURO (RC) – Arrestato 24enne in possesso di sostanza stupefacente

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Nei giorni scorsi, personale della Sezione Investigativa del Commissariato della Polizia di Stato di Gioia Tauro, in esito a mirate attività di contrasto al fenomeno di produzione e spaccio di sostanza stupefacente nel comune di Rosarno, procedeva all’arresto in flagranza di reato di un cittadino di nazionalità italiana per il reato previsto e punito dall’art 73 del D.P.R. 309/90, poiché trovato in possesso di kg 3,628 di marijuana e grammi 59,95 di hashish.
L’attività che consentiva di trarre in arresto il soggetto, iniziava con la perquisizione locale della sua residenza che in un primo momento non forniva alcun riscontro, tuttavia, durante l’attività di Polizia Giudiziaria, i poliziotti della Sezione Investigativa individuavano una chiave abilmente occultata all’interno del marsupio indossato dal soggetto, che a seguito di una accurato e minuzioso controllo permetteva di verificare che la stessa permetteva l’accesso ad un secondo stabile nella disponibilità dell’indagato.
La perquisizione, estesa a questa seconda struttura, consentiva di rinvenire e sequestrare un ingente quantitativo di sostanza stupefacente, nonché buste di plastica utili per il confezionamento della stessa ed un bilancino di precisione.
In esito a tale sequestro il cittadino italiano veniva tratto in arresto in flagranza di reato per possesso di sostanza stupefacente e, così come disposto dal Pubblico Ministero di turno presso la Procura della Repubblica del Tribunale di Palmi condotto presso la casa circondariale di Palmi.