REGGIO – L’Amerigo Vespucci arriva al porto, 11ma tappa del Tour Mediterraneo

È attraccata questa mattina al porto di Reggio Calabria la nave scuola Amerigo Vespucci, fiore all’occhiello della Marina Militare Italiana. L’imbarcazione rimarrà in città fino al 7 maggio, ormeggiata alla Banchina Nuova di Levante, nell’ambito del “Tour del Mediterraneo”, iniziativa promossa dal Ministero della Difesa in collaborazione con altri 12 Ministeri.

Durante i tre giorni di permanenza, la città ospiterà numerose attività culturali e divulgative. Tra queste spicca “Scopri i tesori del MArRC con la nave Amerigo Vespucci”, che permetterà l’accesso al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria a tariffe agevolate.

Sarà inoltre possibile salire a bordo della Vespucci. Il Villaggio IN Italia, cuore pulsante degli eventi, aprirà al pubblico il 5 maggio dalle 10:30 alle 19:00 e il 6 maggio dalle 10:30 alle 20:30.

L’ingresso sarà consentito solo ai possessori del biglietto.

SCILLA (RC) – 5 milioni per la realizzazione del porto, Cannizzaro: “Maxi finanziamento per avviare un up-grade verso la vera vocazione”

“Siamo davvero felici di poter annunciare il finanziamento dei lavori di ammodernamento, riqualificazione e messa in sicurezza del Porto di Scilla, perla del nostro territorio. Un intervento per il quale la Regione Calabria ha deciso di investire 5 milioni di euro. È l’ennesimo risultato di Roberto Occhiuto Presidente, l’ennesimo risultato concreto portato a casa dal governo regionale di CentroDestra.”
A comunicarlo è Francesco Cannizzaro, deputato della Repubblica italiana e Segretario regionale di Forza Italia in Calabria, avendo anch’egli seguito da vicino l’iter che ha portato al risolutivo finanziamento.
“C’è stato un costante confronto con l’Assessore regionale alle Infrastrutture ed ai Lavori pubblici, Maria Stefania Caracciolo, e con il Direttore generale del settore, Claudio Moroni – spiega il parlamentare reggino – grazie ai quali, di concerto con i Commissari prefettizi del Comune di Scilla, vi è stato il decisivo impulso per la positiva conclusione dell’iter burocratico, che si concretizzerà formalmente in questi giorni con la firma della convenzione tra Regione Calabria e Comune di Scilla per dare avvio all’attività amministrativa.
Nella pianificazione dell’accordo di programma per il Fondo di Sviluppo e Coesione 21/27, la Giunta Occhiuto si è dunque determinata inserendo tra le opere la realizzazione del nuovo Porto di Scilla.
Del resto, l’attenzione della squadra di Forza Italia Calabria e di tutto il CentroDestra sulle infrastrutture è altissima, in particolare sui porti e aeroporti, a nostro avviso volano di sviluppo definitivo per le realtà turistiche e commerciali di tutta la nostra regione.
Nel dettaglio – aggiunge Cannizzaro – gli interventi previsti dal finanziamento consistono nel potenziamento della diga foranea, nell’ampliamento delle infrastrutture e delle dotazioni impiantistiche, nella realizzazione di nuovi percorsi pedonali e di strutture in grado di migliorare le relazioni tra porto e territorio; ciò consentirà di trasformare Scilla in un vero e proprio porto turistico, creando da un lato un importante indotto legato alle attività della nautica da diporto, dall’altro condizioni più idonee alla crescita del comparto ittico.
Siamo convinti che Scilla abbia bisogno di nuova linfa per poter sviluppare al meglio e al massimo le proprie potenzialità, rimaste ad oggi quasi del tutto inespresse. Eppure la sua naturale propensione è quella di diventare meta turistica di livello planetario, affacciata su un Mediterraneo di cui deve diventare, insieme a tutta l’Area metropolitana di Reggio Calabria, sempre più baricentrica. Non a caso, anche RyanAir ha deciso di utilizzarla spesso come copertina per la propria sponsorizzazione delle rotte da/per la Calabria. Se già adesso, in condizioni non ottimali, fa registrare numeri incredibili – conclude Francesco Cannizzaro – non oso immaginare cosa potrebbe diventare con i giusti investimenti e le grandi idee che abbiamo e che stiamo mettendo in campo. Avanti tutta!”

REGGIO – Forza Italia: “Il porto di Gioia Tauro dimenticato da Falcomatà per 12 anni: si dovrebbe vergognare, basta campagna elettorale”

È incredibile come il Sindaco Falcomatà, dopo 12 anni alla guida della Città Metropolitana, si ricordi adesso dell’esistenza del porto di Gioia Tauro, come se fosse stato da sempre un suo impegno personale. Un impegno che, in realtà, è totalmente mancato, soprattutto quando il governo era nelle mani del suo stesso partito: ricordiamo bene i governi con Delrio e De Micheli, entrambi ministri delle infrastrutture del Partito Democratico, che nulla hanno fatto per il porto.

Ma oggi parlare del porto paga, perché, attraverso i suoi servi, il Sindaco può sfruttare la questione per mera campagna elettorale. La verità è che i reggini sono stanchi di Falcomatà, stanchi di questo modo di fare politica, di chiacchiere inutili e di promesse mai mantenute”.

Dura replica dei consiglieri comunali di Forza Italia al Comune di Reggio Calabria Federico Milia, Antonino Maiolino e Roberto Vizzari e dei consiglieri metropolitani Domenico Zampogna e Domenico Romeo alle dichiarazioni odierne del Sindaco Falcomatà che torna a parlare del porto di Gioia Tauro, definendolo “un ring, terreno di scontro per beghe di piccolo cabotaggio”.

“Una campagna elettorale, quella di Falcomatà, che parte già in forte deficit a causa della mala gestio della città negli ultimi 12 anni, e prosegue raccogliendo proseliti, come Agostinelli, grazie a lui ormai identificato nel Partito Democratico, di fatto danneggiandolo. Proprio quello stesso Partito Democratico che è responsabile  del fallimento del porto di Gioia Tauro” dichiarano i consiglieri.

Falcomatà dovrebbe iniziare a fare il suo dovere occupandosi dei problemi reali della città, come le buche, l’emergenza idrica e la gestione delle criticità quotidiane, che ormai sembrano essere lontani dalla sua agenda: questa nuova veste da leader, da statista, quando in realtà non è riuscito nemmeno a gestire la Città Metropolitana, lasciando che i problemi si accumulassero anno dopo anno, non gli si addice” proseguono i consiglieri forzisti.

Tra otto mesi, la città avrà finalmente l’opportunità di voltare pagina e mettere fine a questa esperienza fallimentare. Il Sindaco Falcomatà, assieme a tutta la sua corazzata del Partito Democratico, all’interno del quale non ha saputo nemmeno costruire una leadership, saranno mandati a casaconcludono i consiglieri- quindi che rifletta sin da ora su dove collocarsi, per prepararsi ad un futuro lontano da Palazzo San Giorgio, come vincitore di concorso a Milano, o, al massimo, come futuro Sindaco di Bagaladi, dove potrebbe finalmente trovare il suo posto”.

Sea-Watch chiede porto sicuro per migranti, “EMERGENZA”

 

Sea-Watch chiede porto sicuro per migranti

Sea-Watch solleva l’allarme in mare agitato, chiedendo urgentemente un porto sicuro per i migranti bloccati dalle onde alte. Ieri sera, l’organizzazione ha compiuto due operazioni di salvataggio, portando a bordo della Sea-Watch 5 un totale di 70 persone. Tuttavia, mentre le autorità italiane hanno designato Reggio Calabria come porto di sicurezza, le onde alte di 4 metri impediscono il prosieguo verso nord, rendendo pericolosa la navigazione.

La priorità assoluta di Sea-Watch è garantire l’immediata sicurezza di tutti coloro a bordo. Sea-Watch chiede urgentemente all’Italia di assegnare un porto più vicino per garantire la sicurezza delle persone a bordo, poiché la distanza fino a Reggio Calabria nel Sud Italia comporterebbe un viaggio di 4 giorni.

Questa situazione mette in luce la necessità di un coordinamento efficace tra le autorità marittime e gli operatori umanitari per garantire il soccorso sicuro dei migranti in mare.

La richiesta urgente di un porto sicuro da parte di Sea-Watch sottolinea la gravità della situazione. Inoltre, solleva interrogativi sulla disponibilità dei porti sicuri in conformità con le norme internazionali sul soccorso in mare. Il rifiuto del trasbordo solleva preoccupazioni riguardo alla responsabilità e al rispetto dei diritti umani fondamentali.

La richiesta di Sea-Watch evidenzia la necessità di una risposta rapida e solidale da parte delle autorità competenti per garantire la sicurezza delle persone a bordo delle imbarcazioni di soccorso. Questa situazione richiama l’attenzione sulla necessità di affrontare le cause profonde della migrazione forzata e di adottare politiche coordinate per proteggere i diritti e la dignità delle persone in fuga.

DI SEGUITO IL MESSAGGIO LANCIATO SULLA PAGINA FACEBOOK DALLA SEA-WATCH5:

 

Ieri sera abbiamo salvato 70 persone in due schieramenti e le abbiamo portate a bordo della nostra nave di salvataggio, Sea-Watch 5. Le autorità italiane ci hanno assegnato Reggio Calabria come rifugio sicuro, ma onde alte 4m ci bloccano la strada verso nord, e non è sicuro continuare.
La nostra unica opzione è cercare rifugio vicino Lampedusa. La sicurezza dei nostri ospiti è la priorità assoluta. Reggio Calabria nel sud Italia significa un viaggio di 4 giorni, quindi invitiamo l’Italia ad assegnarci immediatamente un porto più vicino.”