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VIBO – Azienda Zero approva le prestazioni extra per gli infermieri

Azienda Zero ha formalizzato l’attivazione di prestazioni aggiuntive per il personale infermieristico coinvolto nelle operazioni del 118 nella provincia di Vibo Valentia. Questa iniziativa, conforme all’articolo 32 del Contratto collettivo nazionale di lavoro per il comparto sanitario, entrerà in vigore dalla data di pubblicazione dell’atto e resterà attiva fino al 30 settembre 2026. L’intento principale è garantire la continuità del servizio, in particolare durante la stagione estiva, quando cresce significativamente la domanda di assistenza.

Recentemente, durante una Conferenza dei sindaci dell’Asp di Vibo Valentia, il sindaco di Serra San Bruno, Alfredo Barillari, ha evidenziato le criticità del servizio di emergenza nella zona, esprimendo l’urgenza di prendere provvedimenti per evitare carenze nelle postazioni del 118.

La delibera evidenzia che, dopo il trasferimento della gestione dell’emergenza-urgenza extraospedaliera a Azienda Zero, 33 infermieri sono attualmente in servizio nelle sei postazioni del 118 della provincia. Di questi, 20 sono stati assunti da Azienda Zero e 13 continuano a essere dipendenti dell’Asp di Vibo Valentia, sebbene operino sotto la direzione dell’azienda regionale.

Secondo quanto riportato, per garantire il corretto funzionamento delle sei postazioni sono necessari tra 5,5 e 6 infermieri ciascuna. La situazione è ulteriormente complicata da malattie e permessi, stimando una carenza di 27 turni residui per il mese di luglio e circa 165 turni al mese tra agosto e settembre.

Azienda Zero ha tentato di reclutare nuovo personale tramite le graduatorie a tempo determinato, ma ha ricevuto la disponibilità solo di un infermiere. È anche attivo un concorso pubblico per l’assunzione di 349 unità infermieristiche, ma nel frattempo è stata assunta solo una figura professionale destinata alle postazioni vibonesi. Pertanto, la decisione di attivare prestazioni aggiuntive è stata considerata necessaria per non compromettere il servizio.

Le ore di lavoro aggiuntive saranno svolte su base volontaria e al di fuori dell’orario di servizio standard, con un compenso di 50 euro lordi all’ora, rispettando i parametri definiti dal contratto nazionale e dalle normative in vigore riguardo agli orari e ai riposi.

Azienda Zero ha previsto un massimale di spesa di 67mila euro per supportare il personale infermieristico già in servizio, mentre per gli infermieri ancora legati all’Asp di Vibo Valentia sarà necessario un provvedimento separato da parte dell’Azienda sanitaria provinciale.

Questa iniziativa avrà natura temporanea e potrà essere revocata prima del 30 settembre se le procedure di reclutamento di nuovo personale si concluderanno anticipatamente. L’obiettivo principale dichiarato è quello di preservare i livelli essenziali di assistenza, garantendo l’operatività completa del servizio di emergenza 118 durante uno dei periodi più critici per la provincia vibonese.

FONTE: ANSA

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